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Indicazioni più dettagliate per lavabiancheria, lavastoviglie, televisori, con una scala di valori da 7 a 10 variabili. L’obbligo della etichettatura è in vigore nell’UE dal 1995.

 

Aumentano gli standard di efficienza energetica dei prodotti elettronici con l’introduzione della nuova categoria A+++. Dallo scorso 20 dicembre per lavatrici e lavastoviglie è infatti scattato l’obbligo per i produttori di applicare le nuove “Energy label”, le etichette energetiche che consentiranno ai consumatori di orientare i propri acquisti verso modelli di classe energetica più efficiente e ottenere risparmi sulle bollette dell’energia elettrica. Già a fine novembre era entrato in vigore un nuovo sistema di etichettatura europea per televisori, frigoriferi, cantinette di conservazione dei vini e congelatori; ora, anche per lavatrici e lavastoviglie le Energy label prevedono i contrassegni A+++, A++ e A+ cioè le più efficienti.

 

Le Energy label - Nell’Unione Europea dal 1995 è scattato l’obbligo per i commercianti di apporre con chiara visibilità l’etichetta energetica sugli elettrodomestici all’interno di esposizioni e punti vendita. L’etichetta così come si presenta riporta la Classe di efficienza energetica di appartenenza del prodotto, compresi i valori migliori, cioè di minor consumo, contrassegnandoli con le classi A+++, A++ e A+. L’etichetta energetica europea è stata concepita per fornire ai consumatori informazioni riconoscibili e accurate così da essere in grado di comparare il consumo energetico degli elettrodomestici, le performance e le caratteristiche essenziali. Sul sito ufficiale dell’Ue è riportato testualmente: “l’etichetta consente ai consumatori di determinare quanto sia efficiente un prodotto e di stimarne il potenziale nella riduzione dei costi energetici”.

 

La certificazione per apparecchi televisivi - Tutte le etichette dei televisori devono riportare le sette classi di consumo energetico classificate da D ad A+++, la presenza del tasto di spegnimento, il consumo in watt quando l’apparecchio è acceso, il consumo annuale in kWh calcolato sulla base di utilizzo di 4 ore al giorno per 365 giorni e la diagonale dello schermo espressa in pollici e centimetri. Con queste novità l’Ue è intervenuta sul sistema di certificazione perché il vecchio sistema non permetteva, spiega sempre il sito dell’UE,  di “mettere in evidenza i progressi tecnologici introdotti negli ultimi anni”. L’obbligo si rivolge a tutti i fornitori, produttori e importatori, anche extraeuropei che immettono prodotti elettronici nel mercato europeo.

 

Cambiamenti introdotti - È stata essenzialmente cambiata la misurazione che parte da un massimo auspicabile equivalente alla casella “verde scuro” per A+++ fino al “rosso scuro” indicati con la lettera D per i prodotti a sette classi cioè “a compressione”; per quelli a 10 classi “ad assorbimento”, invece,  il riferimento sarà indicato con la lettera G. Sull’etichetta sotto la gradazione cromatica saranno presenti quattro spazi che indicheranno rispettivamente dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra: il consumo annuo espresso in kWh dell’elettrodomestico; la capacità in litri di tutti gli scomparti di conservazione; la capacità in litri della sezione del congelatore; la misurazione della rumorosità in decibel. Per gli elettrodomestici deputati alla conservazione del vino i valori espressi saranno differenti e indicheranno non la capacità in litri ma il numero di bottiglie stivate. Per quanto concerne la scala dei valori è analoga a quella che si trova sugli apparecchi cosiddetti ad assorbimento, cioè frigoriferi e congelatori, con valori che vanno dalla lettera D alla G.
Le nuove Energy label destinate alle lavatrici sono più dettagliate. Resta immutata la scala cromatica: dal verde scuro al rosso scuro (minore e maggiore consumo). I valori di misurazione sono i classici sette, mentre i riquadri informativi diventano sei. Si parte dal consumo energetico annuo espresso in kWh; gli altri cinque indicatori sono: il consumo annuo in litri d’acqua; la capacità di carico espressa in chilogrammi; l’efficienza di centrifuga; i valori di rumorosità in decibel, misurati per il lavaggio sia a pieno che a mezzo carico su un set di cicli di lavaggio svolto con programma “cotone” a 40 o 60° C a pieno e mezzo carico. Per le lavastoviglie i riquadri che completano l’etichetta energetica sono cinque con scala anche per questi elettrodomestici a sette posizioni; rimane invariato rispetto alle lavatrici il dettaglio che si riferisce al consumo in kWh. Variano invece le specifiche ed è riportato il consumo annuo di acqua, non espresso in litri né in cicli. Gli altri valori riportati in etichetta esprimono la classe di “efficienza di asciugatura”, il carico massimo espresso in “coperti”, la rumorosità indicata in decibel. I consumi energetici sono il risultato della rilevazione di un ciclo di lavaggio di stoviglie mediamente sporche e rispetto al numero di coperti dichiarati nell’etichetta.